Il Segreto dell'acqua
L’acqua dovrebbe essere pura e sgombra di batteri dannosi; dovrebbe portarci minerali, un po’ di ossigeno, un’appropriata polarizzazione magnetica e dovrebbe anche avere un buon sapore. La Federal Drug Administration (FDA) e l’Environmental Protection Agency (EPA) [1] hanno condiviso la responsabilità di fornirci acqua di buona qualità e hanno fatto del loro meglio per mantenerla così.
Ma non hanno potuto impedire l’universale contaminazione della vostra acqua con centinaia di solventi, metallic, pesticidi e alter sostanze chimiche. Non hanno potuto impedire la tragedia che ora vediamo in una esplosione di malattie a cominciare dall’infanzia.
Eppure non sono questi multipli contaminanti a fare la differenza che stiamo cercando. Essi sono presenti nella maggior parte delle acque e sono consumati dalla maggior parte delle persone. Nonostante siano indesiderabili, non sono loro a creare la differenza decisiva tra la distruzione del sistema immunitario o la sua preservazione, tra ammalarsi di cancro o no.
L’acqua viene di solito trattata con alluminio per aiutarla a filtrarsi e ripulirsi dei sedimenti mentre attraversa strati (beds) di sabbia. Poi viene disinfettata con cloro in forma di gas. Questa operazione viene compiuta in quasi tutti gli impianti di trattamento dell’acqua. Le bolle di cloro gassoso che vengono fatte passare nell’acqua producono una varietà di sostanze dannose e perfino di sostanze chimiche carcinogene, ma, di nuovo, la maggior parte delle persone hanno a lungo bevuto quest’acqua, e non si ammalano di cancro. Dopo che l’acqua lascia l’impianto di lavorazione, viene testata per verificare i suoi livelli di cloro “libero” in certe stazioni di passaggio e controllo, perché questo òliivello tende ad abbassarsi sempre più. E’ necessario mantenere un certo livello di cloro, circa 1 parte per milione (ppm) di cloro attivo. È questo che uccide i batteri. Si possono acquistare piccoli kit per la misurazione del cloro libero nei negozi di ferramenta e in quelli di materiale per piscine.
Nel caso in queste numerose, piccole stazioni di controllo il livello di cloro libero fosse basso, aggiungere del cloro in forma di gas su piccola scala, sarebbe proibitivamente costoso. Il gas cloro è anche molto pericoloso da maneggiare. Di conseguenza i tecnici sono stati addestrati a calcolare quanto cloro liquido (candeggina) deve essere aggiunto alle varie stazioni di controllo. Farlo in questo modo è molto meno costoso e pericoloso. È stato loro insegnato quale candeggina ha il numero di registrazione dell’EPA e il timbro della National Standard Foundation (NSF) [2] che la legalizzano per l’uso nell’acqua potabile, e dove comprarla. È confezionata in concentrazione doppia (double strength concentration), in bottiglie grandi, e in ceste contenenti 4 bottiglie, un imballaggio molto scomodo da maneggiare! Viene anche trasportata in contenitori più grandi per gli usi di fabbricanti e di altri grandi consumatori. Una cesta di plastica p il solo modo legale di trasportare questo fluido piuttosto rischioso perché contiene cloro al 12% invece che al 6% che siamo abituati a maneggiare. Le bottiglie devono sempre essere trasportate in questa cesta e restituite allo stesso modo, un modo non adatto per ingegneri e operai che spesso devono rapidamente riparare delle tubazioni del dipartimento delle acque.
Si riteneva che tutti i dettagliati requisiti sul modo di maneggiare il cloro conducessero a un processo accuratamente protetto di aggiungere candeggina per uso alimentare all’acqua potabile pubblica. Ma ottenne proprio l’effetto opposto.
Da qualche parte nacque il mito che la “candeggina è candeggina”, e che qualsiasi candeggina sarebbe andata bene. Avrebbe giustificato fare un salto (fermarsi) al negozio dietro l’angolo per prendere una bottiglia di candeggina. Prima c’erano sul mercato pochi tipi di candeggina, e forse più puri di quelli di adesso, sicché tale mito non faceva un gran danno. Ma ora che si trovano molti tipi di candeggina, fa malissimo. Le nuove candeggine che sono arrivate nei supermercati negli ultimi decenni sono cambiate considerevolmente. Alcune hanno l’aggiunta di “sbiancanti e schiarenti”. Molte hanno additivi. Generazioni fa era già noto che aggiungere il “blu” alla biancheria la faceva apparire più “bianca”. Il vecchio azzurrante era un composto del cobalto, che è un metallo pesante.
Anzi, le candeggine per bucato diffuse oggi contengono un enorme assortimento di coloranti, e i metalli pesanti includono bario, piombo, lantanio, nickel, cadmio, cromo, cobalto, rutenio e ittrio, per esempio. E non c’è una ricetta prestabilita per il contenuto, il che suggerisce che sono l’acqua di scarto di una qualche industria. Anche i coloranti non sono fissi, e potrebbero venire dall’effluente di una fabbrica tessile. Non erano nati per essere bevuti, ma solo per essere applicati agli abiti e ai bagni.
Tipicamente il Sincrometro® trova circa 20 metalli pesanti in un campione di moderna candeggina da bucato. Tutte hanno molti azocoloranti, asbesto, e solventi terribili.. Terribili, perché i PCB e i solventi di benzene sono ben noti per causare il cancro. Confrontate questo con la candeggina targata NSF legalmente designata per l’uso in acqua potabile.
Per il semplice sciocco errore di aver usato candeggina da bucato invece di quella con il timbro NSF, la vostra acqua può ricevere il marchio del cancro. Che marca di candeggina viene usata si può distinguere molto facilmente. Al Sincrometro®, varietà diverse di candeggina risuonano solo con il proprio tipo. Così se testate campioni d’acqua per la ricerca in essa di varietà di candeggina del supermercato della zona, potete sapere subito quale di essi state bevendo senza saperlo. Potete anche trovare quale varietà è usata nella vostra piscina o alle terme (spa), e anche sui prodotti ortofrutticoli del vostro supermercato.
Le candeggine moderne contengono coloranti. Dato che sono usate per il bucato, non potremmo aspettarci che siano coloranti innocui, commestibili. Il Sincrometro® rileva quelli che erano già stati banditi nel cibo 50 anni fa, e alcuni che sono legalmente permessi perfino ora. Includono il Fast Garnet, il verde Fast Green, il rosso Fast Red, il viola Fast Red Violet, il blu Fast Blue, il Dimethylaminoazobenzene (DAB, o giallo burro), il nero Sudan Black, insomma l’intera lista che potete trovare a pagina 603. Forse sono semplicemente inquinanti dei principali colori blu usati per azzurrare. Forse sono l’acqua di scarico di un’industria che fabbrica tinture. Non conosco le fonti di questi ingredienti di tinture, ingredienti dei metalli
Non ci sono forti controlli anti-inquinamento su un prodotto come la candeggina da bucato. Il Sincrometro® trova i PCB e il benzene in ogni bottiglia, e l’asbesto in molte, ma non tutte. Anche il semplice olio per motore e il grasso per cuscinetti a sfera sono regolarmente presenti in questo tipo di candeggina.
Può darsi che questo po’ po’ di roba non faccia tanto male se sfregato sulla pelle quando indossiamo i panni che hanno subito il bucato (anche se potrebbe contribuire alle malattie dermatologiche). Ma aggiunto all’acqua che bevete queste 5 tossine, e cioè i PCB, il benzene, l’asbesto, i metalli pesanti e gli azocoloranti, insieme diventano l’”impronta digitale” del cancro. Si ritrovano nella vostra saliva, nella vostra linfa, nel fluido cerebrospinale e nei tumori, tutti insieme.
La legittima candeggina “alimentare”, quella con il timbro NSF e con un numero di registrazione stampigliato non contiene nessuna di queste cinque categorie di sostanze.
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La differenza tra queste varietà di candeggina nella vostra acqua fa la differenza fra chi si ammalerà di cancro e chi no |
Naturalmente non ci si può aspettare che la FDA, l’EPA e il Dipartimento dell’Agricoltura che si occupano dei disinfettanti e dei metodi di sterilizzazione accettino risultati ottenuti con un Sincrometro®. Il Sincrometro® non è un apparecchio approvato dalla FDA, né lo sarà per un bel po’ di tempo ancora. Prima deve arrivare l’automazione di questo dispositivo. Un acuto interesse delle nostre agenzie (di tutela) aiuterebbe a giungere a questo risultato.
Esistono normali test analitici di laboratorio approvati che potrebbero essere usati da chiunque per convalidare i risultati del Sincrometro®. Io l’ho già fatto, trovando che l’analisi dei metalli pesanti è la più riproducibile e la meno costosa. Raccomando questo test per chiunque si ammali di cancro o desideri prevenirlo re voglia confermare la presenza straordinaria di metalli pesanti nella sua acqua potabile. A pagina 604 potete leggere la lista di laboratori a cui rivolgersi.
I test di laboratorio per la ricerca dei PCB e del benzene sono più costosi e molto meno affidabili di quelli per i metalli.Spesso non si riesce a ottenere risultati da un laboratorio perché il grasso tende ad attaccarsi alle pareti del contenitore. Il PCB e il benzene sono grassi. Arrivano dall’olio per motori e dal grasso minerale presenti nella candeggina. Il fatto di versare l’acqua del campione dal proprio contenitore a quelli del laboratorio o di aspirarne fuori una parte lascia queste tossine nel contenitore originale! E’ quasi fatale che sfuggano alla rilevazione, specialmente se il campione d’acqua è stato raccolto in bottiglie di plastica. Il grasso si attacca al contenitore nello stesso modo in cui si attacca alla padella se non si usa sapone per lavarla.
L’asbesto e gli azocoloranti non possono essere testati perché non sono stati trovati laboratori commerciali che siano in grado di farlo. Perfino i laboratori di ricerca possono rilevare soltanto pagliuzze (spears: aghi) di asbesto al di sopra di una certa lunghezza (10 micron). La maggior parte di particelle di asbesto presenti nell’acqua sono più corte di così, e perciò non vengono viste.
Quando un inquinante non viene visto , rovina lo studio epidemiologico. Il Sincrometro® vede facilmente anche le particelle più corte di asbesto. Le punte più piccole sono probabilmente le più dannose perché possono essere mangiate intere dai nostri globuli bianchi. Il numero di punte più lunghe legalmente permesse è di 7 milioni per litro d’acqua!
Nonostante queste difficoltà alcuni semplici test possono essere fatti da chiunque, per verificare l’eventuale presenza di candeggina da bucato nella propria acqua domestica. Poiché i PCB e il benzene si trovano nei lubrificanti (grease) e negli oli, lentamente affiorano alla superficie dell’acqua lasciata a riposare, e si possono vedere e sentire in forma di un pellicola grassa. Ma bisogna fare molta attenzione a prendere il campione d’acqua con cura e a osservare la superficie dell’acqua da una corretta angolazione. Se si usa un campione d’acqua lasciato a riposare solo per un giorno, i risultati potrebbero sfuggirvi completamente, come succederebbe se dovessero venire a casa vostra gli incaricati di un laboratorio commerciale o ufficiale a testare la vostra acqua.
La candeggina viene aggiunta all’acqua dell’acquedotto in maniera intermittente, a seconda del “bisogno”. Spesso l’operazione viene fatta una volta alla settimana. Perciò dovreste raccogliere campioni per 7 giorni di fila per essere sicuri di testare in maniera significativa le aggiunte di candeggina. Vedere i particolari a pagina 579.
Le 5 categorie di tossine compaiono insieme nelle varietà più comunemente usate di candeggina. Se testando con il Sincrometro® trovate nella vostra acqua olio lubrificante, troverete anche tutte le 5 categorie di tossine. A quel punto potete dedurne che non è candeggina NSF quella che è stata aggiunta alla vostra acqua potabile ma che vi arriva in casa proprio acqua con candeggina da bucato. Affrettatevi a correggere questa situazione! In un malato di cancro, il corpo ha raggiunto il suo limite di capacità di detossificazione, e queste tossine si rilevano con grande evidenza, inclusa la candeggina, perché si sono via via accumulate nel vostro corpo. Nelle persone sane, forse non se ne rileverà traccia perché queste sostanze vengono attivamente detossificate dal corpo o immagazzinate in un futuro tumore.
Tutti i malati di cancro che abbiamo visto negli ultimi 5 anni, inclusi molti che non sono stati visti di persona ma ai quali sono stati fatti i test avevano queste 5 tossine e una comunissima varietà di candeggina da bucato nell’acqua “potabile” di casa propria. Lo stesso assortimento di sostanze tossiche è stato rilevato nella loro saliva, nella linfa, nei loro organi e nei loro tumori. Si tratta di un numero considerevole di persone, probabilmente un migliaio. Non un solo caso di cancro esaminato aveva il corpo privo di questa “impronta digitale della candeggina da bucato”. Ma alcuni pazienti mostravano di averla solo nei tumori o nella linfa, non nella saliva. Queste erano persone che si erano recentemente trasferite in una diversa località, e fortunatamente avevano trovato acqua di buona qualità. I malati di cancro provenienti dall’Europa mostravano di avere una qualità diversa di candeggina da bucato, che ho chiamato candeggina da bucato europea: Questo tipo di candeggina contiene una quantità particolarmente elevata di azocoloranti, olio da motore e grasso per cuscinetti a sfera, ma senza PCB e benzene. La fabbrica d’origine dichiarata di questa candeggina è americana. I malati di cancro abitanti nell’America centrale, in India, in Gran Bretagna, e tutti i malati di HIV in Africa mostravano di avere le stesse marche di candeggina degli Stati Uniti. I malati di cancro in Messico avevano invece una varietà di candeggina messicana, cone la varietà americana inclusa.
Tra tutti questi malati di cancro non c’era nessuna eccezione, e questo rende la statistica schiacciante. Naturalmente gli altri familiari dei malati di cancro possono non avere ancora il cancro anche s stanno usando la stessa acqua. Il loro rischio è molto più alto di quello di altri, ma forse si trasferiranno altrove prima che ciò succeda. Adesso si capisce come mai un genitore malato di cancro può aver avuto diversi figli di cui solo alcuni si ammalano della stessa malattia. Diventati grandi si sono trasferiti tutti in luoghi diversi. Se siete ancora sani, bastano poche settimane per abbassare il livello di tutte quelle tossine nel vostro corpo. A tutti i pazienti che avevamo esaminato fu chiesto di farsi dare dei campioni d’acqua da amici e parenti finché non si fosse trovato un quartiere con acqua pulita. A giudicare da questi campioni d’acqua si potrebbe dire che più o meno il numero di dipartimenti che usano la candeggina legittima è uguale a quelli dei dipartimenti che usano la candeggina sbagliata. La proporzione era molto migliore appena 5 anni fa. L’abitudine di aggiungere la candeggina cattiva si sta diffondendo.
Perché viene usata la candeggina cattiva? A causa del mito, senza dubbio. Forse sono considerati (contano, pesano) il costo e la comodità. La risposta non è nota.
Per quanto minuziose ed esigenti siano state le nostre agenzie regolatrici in fatto di norme sull’acqua, il controllo non si è esteso alle operazioni eseguite nelle ultime stazioni della filiera . Che grado di purezza della candeggina usare per pulire periodicamente i piccoli serbatoi in cui acqua e candeggina vengono preventivamente mescolati prima di essere pompati nel serbatoio grande, che oli e che lubrificanti usare per le stesse pompe, e che tipi di pompe usare non è specificato. E non è specificato che tipo di candeggina usare quando si riparano le tubature dell’acqua e quando si scavano pozzi. E non è specificato nemmeno quando si danno avvertimenti di tutela a proposito di posateria, di ripiani da cucina e lavelli .È nella natura umana di allungare la mano e prendere le qualità di candeggina più veloci d usare, più facili, più economiche. Per tutti questi particolari, le nostre agenzie si sono fidate della correttezza e scrupolosità del dipartimento delle acque [3].
Non dobbiamo fidarci di nessun dipartimento, senza riguardo per le sue buone intenzioni.
Certamente non hanno alcuna intenzione di nuocere, ma l’acqua da bere dev’essere sorvegliata e difesa fino all’ultimissimo particolare del suo processo di consegna agli utenti. “Buona fino all’ultima goccia” dev’essere interpretato alla lettera. La registrazione di tutta la procedura dev’essere dettagliatamente dimostrabile con un “giornale di bordo” datato e firmato, come accade qualsiasi processo di produzione nelle fabbriche. Per il momento questo non c’è.
Grazie, Sincrometro®, adesso sappiamo qual è il problema.
(Dal libro: "The Prevention of all Cancers, pp. 7-18; Copyright)
[1] FDA = Amministrazione per il cibo e I farmaci; EPA = Agenzia per la protezione ambientale (N.D.T.)
[2] NSF = Fondazione Nazionale degli Standard
[3] L’autrice usa l’espressione: “GMP = good manufacturing practice = buona pratica di produzione e lavorazione, sottintendendo qualcosa di simile al criterio del "buon padre di famiglia” nell’amministrazione della cosa pubblica (N.D.T.)